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28 gennaio 2016

"Buonanotte"

 (Miss Donkey "Buonanotte)

Buonanotte è quando ti si chiudono gli occhi
e la mente non ha più freni.


Sono attimi in cui mi rendo conto di comandare ben poco, ma mi rimane sempre lucida una piccola parte di mente che mi dice "Ti stai addormentando".
Mi dico "Buonanotte" strofinando i piedi freddi contro le lenzuola gelide, sperando di accendere un piccolo tepore da portarmi su fino alle orecchie. Mi dico "meglio l'estate", quando ascolto la ninna nanna delle cicale giù in giardino e cerco un filo di luce, delle lucciole che danzano. Ma poi mi ricordo che i miei piedi invece di strofinarsi si allontanano in cerca di lenzuola non calde ma tiepide. Butto in fondo la coperta, che d'inverno è un'ottima grotta scaccia mostri e mi giro e mi rigiro disegnando onde sulle lenzuola e cercando di afferrare anche il più esile soffio di vento.


(Signor Fox "Buonanotte")

Il Signor Fox e Miss Donkey "Buonanotte" li trovate nello shop.


25 dicembre 2015

Babbo Natale e le noci


Ho sempre saputo che le noci, tirate per terra dal mio babbo per farmi credere che Babbo Natale stava lasciando i doni sotto l'albero, erano i veri rumori di Babbo Natale che entrava dalla finestra.

Buon Natale


15 dicembre 2015

I Mestieri più Meravigliosi

Aprirei questo post scrivendo "Mi sono fatta il regalo di Natale"

Lui è come quelle cose che desideri da tanto tempo e non osi chiedere, ma sai che se ti impegni arriva da solo. Ed io mi sono tanto impegnata!


Il testo è arrivato... così... non me ne sono neppure accorta. Dopo sono arrivate le immagini, tutte insieme... tanto che mi sbrigavo a disegnarle per paura di dimenticarle. Infine la copertina... ed essendo "fatta a mano" volevo che la cosa fosse evidente, quindi ho optato per farla con il cartone industriale: rigorosamente una diversa dall'altra.
Essendo autoprodotto ho potuto stamparne solo un piccolissimo numero, ma chissà, spero di replicare come ho fatto per "Brevi storie per Sognare".


 Un lavoro impegnativo ma tanto elettrizzante, tantochè, quando, venerdì sera ho cominciato a confezionare le copertine mi sono pure emozionata! Lui era pronto nelle mie mani e questo mi bastava. Ma il giorno dopo, qui vicino, c'era una festa organizzata dalla mia amica Francesca insieme a Roberta e siccome volevo far bella figura, l'ho portato con me a Vicoli di Natale (Massa e Cozzile - PT). Laggiù c'era l'atmosfera perfetta: tra canti e neve, lui è stato preso più volte e sfogliato; poi richiuso e riaperto ed ha conosciuto, oltre al mio, il calore della gente.


Da oggi lo potete trovare nel mio shop QUI

Lui non aspetta altro che farsi sfogliare fino alla fine e poi ricominciare.


25 novembre 2015

Il Signor Fox Eco

Non vedevo l'ora di potervene parlare, erano settimane che fremevo ma non trovavo mai il tempo per farlo: il Signor Fox si è vestito Eco! Se prima era morbido ora è soffice ed è veramente un piacere stringerlo. 


I tessuti sono di Maeko, un'azienda che nasce dalla passione per le fibre naturali. Lavorano esclusivamente in Italia ed accompagnano i propri tessuti lungo un percorso trasparente che inizia dalla filatura della fibra e può concludersi nella fase del confezionamento.
Sono riusciti a personalizzare i tessuti rendendoli veramente soffici ed utilizzano, sempre più, fibre di origine preferenziale perciò i loro lavorati rispettano l'ambiente e l'individuo. 


Non potevo scegliere di meglio per lui! Una filosofia tutta italiana e rigorosamente Eco.

Così, per il Signor Fox, ho optato per Ortica e Soya: due filati estremamente soffici, luminosi e palpabili al tatto. Il tessuto che si ottiene dall'Ortica è antistatico, anallergico, resistente e presenta una buona capacità di assorbimento. La fibra ricavata dalla Soya ha una grande capacità di traspirazione, di trattenere il calore e di proteggere la salute del derma, in più è resistente ai batteri.

I nuovi Signor Fox li puoi trovare in tre clorazioni QUI!



20 ottobre 2015

Ho trovato il mio circo volante

 ... ho appeso il mio circo volante...


... ho guardato il mio circo volante...




 ... l'ho sistemato vicino alla finestra così quando la luce lo tocca, i cristalli si illuminano e colorano come l'arcobaleno la mia parete.



Guardo quelle buffe figure e me le immagino esibirsi proprio come racconta il Signor Fox.
Chissà come incantavano... ed ora che le ho qui con me mi basta solo un'allegra musichetta e li vedo danzare tra bolle di sapone, zucchero filato e contorsionismi.



13 ottobre 2015

Ti racconto di quella volta che...

... venne a trovarmi il Signor Riccio per sorseggiare un buon tè del Buonumore e ci accomodammo in veranda. Lui, come al solito molto curioso, si gustava il tè e si guardava intorno mentre chiacchieravamo. Il momento del tè in casa mia è sempre stato molto speciale: proprio a quell'ora il sole della sera comincia a fare capolino dalle vetrate ed attraverso i cristalli appesi al soffitto, la stanza cambia luce fino a trasformarsi in un arcobaleno. 
Quella volta il Signor Riccio notò qualcosa di nuovo tra i cristalli: una giostra in legno e carta oscillava leggera, dondolata dal vento che entrava dalla finestra. Intorno alla giostra erano rappresentati cinque buffi animali colorati e i cristalli la illuminavano. Chiesi se gli piaceva e lui mi rispose che non aveva mai visto una giostra così bella.

- Bella vero? - gli chiesi.
- B- b- bellissima - mi rispose lui balbettando - M-ma co-cos'è? 
Allora gli raccontai che quello era il circo volante "Stelle e strisce" e che era esistito molti anni fa. Il mio amico Riccio rimase a bocca aperta perché non ne aveva mai sentito parlare ed emozionato come allora, cominciai la storia.

(Illustrazione Cecilia Cavallini - don't copy)


- Beh, quello è stato davvero un circo eccezionale: passava una volta l'anno ed era festa grande quando entrava in paese. Tutti noi bambini facevamo a gara ad arrivare per primi alla parata degli artisti, per poter prendere al volo le farfamelle che regalavano.

- C - c - caro Signro Fox, temo di non co - co - conoscere p - p - proprio queste farfamelle - mi disse il Signor Riccio.

 Ed io sorrisi: - Carissimo, le farfamelle, da allora, non le ho più viste neppure io. Erano caramelle a forma di farfalla che volavano direttamente in bocca e quando arrivavi a sentirne il gusto di cannella e mandarino, ti sentivi così leggero e felice che i tuoi piedi si alzavano da terra per qualche istante. Puoi immaginarti la felicità dei bambini, ed anche di qualche adulto che riusciva ad averla, nel ritrovarsi a fare piroette a mezz'aria! ...Ma quel circo non era speciale solo per le farfamelle, loro erano proprio dei veri artisti: arrivavano in paese con  dei carrozzoni colorati dove c'era scritto a grandi lettere "Stelle e strisce - il circo dove le acrobazie volando, vengono meglio". 
Risparmiavamo monete un intero inverno, per poterci permettere più di un biglietto, per gli spettacoli. Ogni tanto cercavamo di andare a sbirciare tra i carrozzoni per vedere quei meravigliosi artisti mentre facevano le prove, ma durante il giorno tutto taceva. Poi, magicamente, al tramonto, il grande tendone di stelle turchine si illuminava e si diffondeva per tutto il bosco un'allegra canzoncina che ci avvertiva dell'inizio dello spettacolo. I nostri genitori ci lasciavano andare, tanto ci avrebbero raggiunti. Salivamo a corsa la lunga scala che ci portava lassù, dove il circo stava, sospeso con dei palloncini, tra le nuvole.
La prima ad esibirsi era sempre la giraffa a strisce blu che ci raccontava una piccola novella e poi  presentava lo spettacolo. Poi d'improvviso le luci si spostavano in alto per illuminare il Ciuchino bicolore, un grande trapezista: pensa, riusciva a percorrere tutta la corda su due zampe. Ad un certo punto compariva del fumo rosa e da lì usciva il fenicottero con i collant a righe. Mi sono sempre chiesto come facesse a contorcersi così tanto: con le sue esili e lunghe gambe formava in continuazione fiori, animali e scritte. Proprio un vero contorsionista.
Ma per tutti noi bambini l'esibizione più bella era quella dell'elefante tatuato di stelle che entrava da dietro il sipario su una palla. Dal naso faceva uscire bolle di sapone colorate ed il bello arrivava alla fine della sua esibizione.... dove, invece delle bolle, dal naso, faceva uscire zucchero filato che regalava a noi bambini. Quello zucchero filato era talmente buono che tutti noi lo mangiavamo piano piano proprio perché durasse di più: sapevamo che doveva passare un anno prima di rimangiarlo. Ed alla fine arrivava lui: il colibrì pagliaccio che volava in lungo ed in largo per il tendone e faceva buffi scherzi a grandi e piccini.

- C - c - come avrei v - v - voluto vederlo, caro Signor Fox - disse il mio amico - oggi artisti così non se ne vedono...

Fu allora che mi voltai a guardare fuori dalla veranda e dentro di me dissi Chissà... forse un giorno. Con un velo di malinconia e gli occhi lucidi, provai difficoltà a concludere il racconto di quel circo così unico che tanto regalò alla mia infanzia.
- L'ultima sera doveva esserci il più grande spettacolo mai visto e tutto il circo brillava più delle stelle. Noi non stavamo più nella pelle per l'emozione. Il cielo era carico di nuvole colorate di rosa dal tramonto e lassù il circo splendeva come un faro nella nebbia. Ci ritrovammo tutti ai piedi della lunga scalinata pronti a pagare il biglietto ed in quel momento si alzò uno strano vento ed il tendone cominciò ad oscillare sempre più ed i palloncini a salire ancora, finché  il circo iniziò a volare sempre più in alto ed ancora più sù fino, quasi, a scomparire. L'unica cosa che continuammo a vedere era la sua luce: una grande stella luminosa. Forse era quello lo spettacolo "più grande" a cui volevano farci assistere o forse era stato veramente quello strano vento a portarli lassù tra le nuvole. La cosa che so per certo, è che, lassù, il loro spettacolo da qualche parte continua e quella stella che vedi brillare, tutte le sere più delle altre, ne è la prova. Io, intanto , mi guardo la loro giostra che, ogni volta che si alza il vento, comincia ad oscillare e quegli strani artisti a fare acrobazie!




30 settembre 2015

Per me più di un regalo

Si cerca sempre di tenere la mente allenata che, a sua volta, allena lo spirito a mantenersi giovane e le mani attive. Nuove filosofie fanno capolino e sembrano sposarsi perfettamente con il mio mondo. Una ricerca accurata mi ha portato a conoscere il mondo dei tessuti naturali o bio, come preferite voi, quindi ho deciso di provare a realizzare qualche Signor Fox. 

(Il Signor Fox™ - cotone giapponese tinto in filo e lino, h 55cm)


Inizio a cucirli oggi e chissà se mi accontenterò del risultato: sono euforica e curiosa come quando mi arrivava un regalo da bambina (anche oggi ^_^). Stavo giorni e giorni a bramarlo e dopo averlo aperto stavo giorni e giorni ad adorarlo.


Clicca sulla foto e sfoglierai il catalogo


22 settembre 2015

Week Hand: io c'ero


Di ritorno, felicissima, da Foligno, voglio raccontarvi di Week Hand!

Nella scenografica cornice di Palazzo Trinci, il 19 e 20 settembre, si è svolta la prima edizione di questo bellissimo evento che ha unito tanti creativi provenienti da tutta Italia.


Cinquanta creativi hanno animato la corte di Palazzo Trinci con i loro lavori e colori: dal bijoux alle illustrazioni, dall'abbigliamento allo stationery. Ho conosciuto giovani creativi, veramente talentuosi da lasciarti a bocca aperta e qualche loro lavoro mi ha pure commosso, tanta era la poesia che faceva respirare.



Non potevi non fermarti a guardare i loro lavori ed è stato davvero difficile non comprare tutto: ma qualche piccolo regalo me lo sono fatto.





E' stata, anche, la mia prima volta (pure del Signor Fox) in Umbria e l'accoglienza che abbiamo trovato è stata quella di chi si conosce già da un po': ho trovato una città a mia misura: poco caotica e invadente, suggestiva, accogliente e con tanta bella gente; per non parlare del cibo... divino!



Insomma è stata una due giorni davvero emozionante e carica ed un grande applauso va allo staff, davvero efficientissimo, preciso, attento e presente ed a Francesca Tasselli.

Tutte le foto di Week Hand le trovate qui.





16 settembre 2015

Un bastimento carico di...

... greetingcards, postcards, Brevi Storie, Acchiappasogni, stampe incorniciate e non e il Signor Fox di pezza!


(Illustrazione ©ceciliacavallini)


Questo porterò con me e una nuova compagnia creativa conoscerò, sarà sabato e domenica,
a Palazzo Trinci - Foligno, per Week Hand!

Vieni a trovarmi, spero di riuscire ad incantarti!