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25 agosto 2015

La mia estate 2.0 a Km 0 (quasi)

Per vari motivi, quest'anno abbiamo deciso di improvvisare le nostre vacanze: dalla soluzione "stazionaria" del campeggio siamo passati ad una soluzione più "mi alzo la mattina e decido".


All'inizio ero molto titubante perché, caratterialmente, mi piace pianificare ed organizzare per tempo le mie giornate, ma poi mi sono detta, perché no? È un po' come quel gioco dei dieci minuti, di Chiara Gamberale, dove provi a fare qualcosa che non hai mai fatto. Beh, il risultato mi ha emozionato tantissimo. Siamo rimasti in Toscana, qui nel circondario, ma ho visto luoghi che avevo dimenticato o non ancora visto ed ho provato il piacere di alzarmi e dire: "Oggi ho voglia di fare questo o quello e lo faccio!"
Ho "macinato" memory card di foto, ho riscoperto la mia città silenziosa ad agosto (ed è bellissima), ho ringraziato ancora una volta Dio per il bellissimo lavoro scenografico che ha realizzato intorno a noi, ho adottato per qualche giorno una civetta, ho camminato a piedi nudi nell'acqua di mare, ho iniziato a mangiare biologico ed ho quasi eliminato la carne dalla mia alimentazione e poi ho ripreso a studiare... Per me, s'intende!
No, niente università, solo qualche e-book di marketing, tanto per capire questo semplice/complicato mondo del web. Vi lascio qui qualche titolo, così, se volete, potete scaricarli e leggerli.

17 agosto 2015

Passatempi #illustragiorno

Un piccolo quaderno (Ikea) in borsa ed una penna nel taschino...

#illustragiorno

... Li porto sempre con me, già da un po'. Forse perché mi vengono, in mente, improvvisamente, idee ed improvvisamente volano via non lasciando traccia o forse perché quando devo attendere in Posta o in altri luoghi, non so mai cosa fare.
È un semplice piccolo quaderno Ikea, con le pagine color vaniglia che trova, sempre, posto nella mia borsa, anche quando è troppo piena. Ormai c'è un pò di tutto: da appunti a scarabocchi, da schizzi a pagine riempite con fiori da colorare ed ogni disegno ed ogni pagina mi fanno ricordare una lunga attesa diventata piacevole.

Alcuni "passatempi" li ho anche raccolti su Steller: clicca QUI per vederli



10 agosto 2015

Non è bellissimo? Vi racconto il Parco dell'Orecchiella



Se ho voglia di montagna, giro l'angolo e son già la. Circa un'oretta e arrivo nel cuore della Garfagnana, altri quaranta minuti ed arrivo al Parco dell'Orecchiella. Erano anni che non andavo lassù, ma tutto sembrava essere al suo post quasi ad aspettarmi. 


Già quando vedo la cima della Pania capisco che manca veramente poco. Una montagna diversa da quella del Trentino, forse più "casereccia", proprio come siamo noi toscani e comunque, molto bella da vedere e da vivere.



 Poi c'è sempre il lato emotivo che mi spinge ad amare ancora di più certi luoghi: l'Orecchiella era meta fissa tutti gli anni nel mese di settembre ed oltrre alle belle passeggiate univamo anche il pic-nic o mangiate al Casone di Profecchia.

Questa volta abbiamo dormito nel Parco, in un rifugio della forestale ed i nostri vicini di casa erano davvero particolari: gli orsi, a destra, ed i cerbiatti, sopra. Proprio un buon vicinato, che ci faceva compagnia, a modo loro, anche la sera, quando uscivamo a frescheggiare ed ammirare un cielo talmente bello e pieno di stelle da sembrare finto.


Peccato non aver portato con me il Signor Fox: sarebbe stato il suo habitat ideale!


03 agosto 2015

Una volpe di bambola che sa raccontare


Sono nato per coccolare i più piccoli e far sognare ancora i grandi.



Io, quando guardo il Signor Fox è un po' come se mi guardassi allo specchio: l'ho dedotto dopo riflessioni e riflessioni! Penso di aver "cucito" alla perfezione un insieme di cose che amo e che mi fanno stare bene: da sensazioni visive a sensazioni olfattive.

Quando lo guardo, mi rivedo bambina ed automaticamente lo vesto di giochi e situazioni che mi divertivano. 
Quando lo guardo negli occhi, vedo la furbizia e l'audacia dei bambini e qualche volta, vedo anche un goccio di malinconia, di chi è sensibile e romantico.
Quando lo guardo, mi ritrovo a ridere perché mi vengono in mente scenette da raccontare dove lui è il protagonista.
Quando lo guardo, me lo immagino stretto ad un bambino, intento a regalargli coccole ed allora divento orgogliosa e fiera di lui.
Quando lo guardo, dopo un po', lo avvicino al viso, perché lui è anche profumato, ed allora, in quell'istante, mi rivedo bambina a Caletta, con il costume mono pezzo verde con la sirena ricamata d'argento, mentre gioco ai pirati; mi rivedo a sedere sul letto a giocare da sola con le Barbie, mi rivedo nel lettone con babbo a farmi raccontare tante storie e poi distesa sul divano con nonna che mi liscia le caviglie.
Insomma, caro Signor Fox, tu riesci a parlarmi.


27 luglio 2015

Letture sotto l'ombrellone: "Il Pesce Aquilone"

Manco da un po' qui, ma scrivo qua e la: un po' su FB, un po' su IG, Steller e Twitter. Un'estate partita carica di idee e qualche imprevisto. Un'estate che mi rivuole sui libri a studiare ed a capire me stessa. Un'estate 2.0 a Km 0.
Il Signor Fox bussa sempre più insistente affinché lo faccia uscire ed io mi sto adoperando per questo.
Riparto con i piedi nell'acqua, un cappello di paglia in testa, il Signor Fox sulle spalle ed una matita per scrivere e prendere appunti: sicuramente ne avremo bisogno!


Non è una zattera ma è di cartone
la mia nave- galeone.
Io vado per mare, come pirati, ad esplorare
e i tesori recuperare.
Il vento, mio amico, mi invita ad andare
ma ho anche un "asso" che mi aiuta a remare:
è un Pesce Aquilone volante
che dirige la rotta ogni istante!
Di onde e di burrasche non ho più timore
perché ho un valido capitano al mio timone.
Sembra feroce perché ha un becco affilato
ma sotto sotto, il Pesce Aquilone
è un gran coccolone.



13 giugno 2015

Il Signor Fox on Steller

Tra poco è un anno che ho scoperto Steller, un'App che ti permette di creare album con foto, testi e video. Spesso, la uso, quando ho qualcosa da raccontare e devo dire che mi diverto molto con i vari layout che Steller ti propone.
In questo anno ne ho raccontate alcune che parlano di me e del Signor Fox.

Cecilia Cavallini - don't copy - 

Se hai voglia di scuriosare visita il mio profilo QUI o clicca sulla foto di Pinocchio per iniziare a leggere le mie piccole storie.



09 giugno 2015

La cicala che cantava d'inverno

Mi fanno compagnia nei caldi pomeriggi d'estate e mi piacerebbe sentirle cantare sempre. Se scendo in giardino la prima cosa che faccio è seguire il loro canto e riuscire a scovarne una.


Illustrazione Cecilia Cavallini©

C’era una volta una cicala che non vedeva l’ora che fosse l’alba per iniziare a cantare. Con il suo canto rendeva felice le coccinelle, le lumache ed i girini dello stagno.
Al mattino la prima cosa che faceva era un bel sorriso, poi affondava il viso in una goccia di rugiada per svegliarsi bene e poi si metteva sulla foglia del ranuncolo a cantare.
E così cantò tutta l’estate e quando le prime foglie cominciarono a cadere la cicala iniziò ad intristirsi perché finiva il tempo per il suo canto.
E quando la neve ricoprì il terreno, la cicala abbassò gli occhi perché doveva aspettare molti mesi prima di risentire il suo canto.
Talmente era triste, decise che non avrebbe più cantato d’estate perché tanto lo avrebbero fatto le altre cicale e lei avrebbe cantato solo d’inverno, così da rallegrare le noiose, grigie e fredde giornate.

“Ogni momento è buono per cantare.”


"La cicala che cantava d'inverno" fa parte del libro, illustrato, di piccole storie:
 Brevi storie per sognare

Puoi acquistarlo QUI




26 maggio 2015

Vicoli di Primavera [ll diario]


E' stata una Festa con la "F" maiuscola, di quelle che vorresti almeno una volta al mese seguita da due giorni di riposo in cui non si va a scuola ed a lavoro.
E' stata un Festa dove l'unica cosa che poteva mancare era la voglia di mettersi a sedere e schiacciare un pisolino.



E' stata una Festa esagerata dove anche i fiori sparsi per i vicoli cantavano profumi al passaggio della Fata.

... ed anche se sabato ha piovuto qualcosina erano solo gocce che bagnavano una grande tavolozza di colori che sarebbe esplosa l'indomani.



Alla domenica il Grillo di Pinocchio cantava già sulla porta del paese che riprendeva ad animarsi.

E' stata una colorata Festa di paese quando il Circo è arrivato: un trampoliere, una Donna Barbuta, un Uomo davvero Forzuto e pure, anche Pinocchio, hanno girato in lungo ed in largo per far divertire grandi e piccini...
... e quando sul trapenzio, proprio lei, la Sirena delle Fiji, si è attorcigliata la magia si è confermata:

- Quello è un Circo sorprendente!!!! - ha urlato tutta la gente.




E' stata una Festa pensata, amata e curata da chi l'ha voluta (Francesca Nannini e Roberta Mazzaccheri) e questo si è visto e soprattutto sentito: è di pochi la virtù di far sentire un ospite  a proprio agio!



P.S:- Da quelle parti c'ero anch'io con il Signor Fox, cartoline e acchiappasogni ed ho pure fatto il mio primo workshop ad una ciurma davvero eccezionale: i bambini...

... ma questo ve lo racconto un'altra volta!



Tutte le foto le trovate QUI!